Ritenzione idrica e alimentazione

Da tempo si indaga sul nesso tra la ritenzione idrica e l’alimentazione. Questo disagio assai diffuso è caratterizzato dal fatto che il corpo trattiene più liquido del necessario nei tessuti. Può portare a gonfiore, sensazione di pesantezza e una serie di altri sintomi sgradevoli. Per fortuna, si può intervenire efficacemente attraverso numerosi accorgimenti che riguardano il modo di mangiare. Approfondiamo come una dieta adeguata possa essere la chiave per evitare il ristagno dei liquidi e promuovere un benessere duraturo.

Indice

1. Cos’è la ritenzione idrica

Questa si presenta quando la quantità di acqua presente nell’organismo aumenta in modo anomalo e si concentra nello spazio intercellulare, in particolar modo sotto al tessuto adiposo. Il trattenimento dei fluidi si manifesta con la comparsa di edema, ovvero un anomalo rigonfiamento e causa spesso aumento di peso e rigidità delle articolazioni.

La ritenzione idrica solitamente è localizzata in una zona precisa del corpo e in genere interessa soprattutto le aree predisposte all’accumulo di grasso come la zona addominale, le cosce e i glutei.

A causa della correlata alterazione della circolazione venosa e linfatica, si verifica un ristagno di tossine insieme a quello idrico. In tal modo si altera il metabolismo cellulare.

Come capire se si soffre di ritenzione idrica?

Per valutare la presenza effettiva della patologia si ricorre a dei test clinici come l’esame del peso specifico delle urine. Una prima verifica si può fare da soli a casa premendo con forza il pollice sulla parte interessata dal fenomeno, per circa due secondi. Se dopo aver rimosso il dito l’impronta rimane ben visibile, si potrebbe essere di fronte a una condizione di ristagno di liquidi ma anche di scarsa idratazione. Se così fosse è necessario rivolgersi a un professionista qualificato (un dietista o un nutrizionista).

2. Cosa mangiare per togliere la ritenzione idrica?

Una corretta alimentazione gioca un ruolo cruciale nel contrastare questo stato. Come eliminare i liquidi in eccesso? La risposta corretta la può fornire solo un nutrizionista qualificato dopo aver esaminato le abitudini alimentari, lo stile di vita e le condizioni di salute del paziente. Alcuni consigli di base però sono validi per tutti:

  1. è essenziale privilegiare alimenti che favoriscono questo processo come frutta e verdura contenenti maggiori quantità di acqua. In questo modo si faciliterà una fisiologica diuresi.
  2. allo stesso tempo, a beneficio del bilanciamento dei livelli di fluidi nel corpo si può assumere potassio contenuto in alimenti come banane, patate e spinaci. In tal modo non solo si supporta l’eliminazione dell’acqua in eccesso ma si apportano anche importanti nutrienti migliorando complessivamente lo stato di salute.
  3. parallelamente, incrementare l’assunzione di acqua naturale è fondamentale poiché bere stimola i reni a filtrare ed eliminare i liquidi in eccesso, facilitando il processo di detossificazione spontanea del corpo.

Gli alimenti da evitare e le abitudini da migliorare

Il sodio è un elemento che tende a trattenere i liquidi nel corpo quindi la sua eccessiva assunzione accresce le probabilità di incorrere nel problema della ritenzione idrica. Ridurre il consumo di sale e di cibi ad alto contenuto di sodio può avere un impatto significativo nel minimizzare tale patologia. Da limitare i cibi lavorati e ricchi di zuccheri semplici e ancora:

  • gli snack salati e le merendine confezionate;
  • i salumi e gli insaccati;
  • i latticini;
  • le bevande gasate;
  • l’alcool.

Inoltre, mantenere una regolarità nei pasti, evitando eccessi o digiuni, aiuta a stabilizzare i processi digestivi e limitare la ritenzione di fluidi.

Schema dei cibi per combattere la ritenzione idrica con l’alimentazione

Vi forniamo una tabella  riepilogativa del contenuto di sodio e potassio di alcuni cibi.

Cibo
(valori per 100 gr)
Sodio
mg/100gr
Potassio
mg/100gr
  • 46
  • 51
  • 32
  • 3
  • 11
  • 3
  • 26
  • 20
  • 8
  • 2
  • 3
  • 14
  • 10
  • 3
  • 9
  • 333
  • 340
  • 5370
  • 367
  • 1370
  • 1300
  • 930
  • 835
  • 824
  • 725
  • 411
  • 373
  • 150
  • 44
  • 135

3. Ritenzione idrica e alimentazione su misura

Seguire delle strategie alimentari mirate dietro le indicazioni di un professionista competente aiuterà a imboccare subito la strada giusta verso la risoluzione del problema. Il nutrizionista sarà in grado di includere nella dieta quotidiana del soggetto che manifesta questo disagio i cibi che supportano l’equilibrio idrico e facilitano il drenaggio dei liquidi. È utile ricordare che gli alimenti ricchi di antiossidanti come i frutti di bosco, gli agrumi e le verdure a foglia verde hanno proprietà antinfiammatorie che possono migliorare la circolazione sanguigna e ridurre il gonfiore. Integrare proteine magre presenti in pietanze come pesce e pollame sostiene il mantenimento della massa muscolare e aiuta nel controllo dei liquidi corporei. Spesso l’errore che si commette nel ricorso al “fai da te” è quello di ridurre drasticamente l’apporto energetico. In questo modo si crea uno squilibrio tra liquidi intra ed extr cellulari. Per avere un reale beneficio ed un effetto tangibile è necessario rivolgersi sempre a un dietista o nutrizionista qualificato.

4. Attività fisica e suggerimenti pratici

Non di rado chi si rivolge a un esperto del Centro di Salute e Prevenzione per risolvere gli inestetismi e i fastidi legati alla ritenzione idrica è intenzionato anche a perdere peso. Oltre a curare la propria alimentazione impostando un piano alimentare personalizzato e bilanciato, la pratica regolare di attività fisica è cruciale sia per la stimolazione circolatoria e del sistema linfatico che per ritornare in forma. L’attività fisica gioca un ruolo fondamentale per migliorare la ritenzione idrica. In questo senso non esiste un’attività migliore di un altra, l’importante è il muoversi facendo qualcosa che piace in modo da dare un beneficio anche a livello emotivo e mentale. L’ideale è combinare esercizi mirati al rinforzo della muscolatura con attività aerobica. Inoltre, piccoli cambiamenti nello stile di vita, come evitare le posizioni mantenute da seduti o in piedi, possono fare la differenza nel promuovere il drenaggio dei fluidi.

Considerare infine trattamenti complementari come la pressoterapia può offrire un ulteriore sostegno nella gestione di questo disturbo.