Riabilitazione caviglia post distorsione
La riabilitazione della caviglia a seguito di una distorsione gioca un ruolo determinante nella velocità di ripresa e per evitare ricadute. Questo infortunio può essere talmente debilitante e doloroso da preoccupare quanto una frattura. Prendersi cura di questa parte del corpo in modo adeguato e seguirne la ripresa insieme a un team di professionisti qualificati potrà ripristinare la condizione ottimale e permettere di tornare a svolgere qualsiasi attività normalmente.
Indice
1. Come è fatta la caviglia? ⇧
L’articolazione della caviglia collega lo scheletro della gamba a quello del piede e deve la sua stabilità a una complessa rete di tendini e legamenti. Questa rete comprende tre legamenti che supportano il compartimento laterale e quattro che sostengono quello mediale (o interno). L’articolazione della caviglia consente diversi movimenti che sono fondamentali per la gestione dell’equilibrio ma i più ampi sono due:
- flessione, per avvicinare la punta del piede alla parte anteriore della gamba, come accade quando si cammina sui talloni;
- estensione, per allontanare la punta del piede dalla parte anteriore della gamba, un movimento tipico quando si cammina sulle punte.
Tali movimenti sono resi possibili dall’articolazione tibio-astragalica che connette la tibia, l’osso principale della gamba, con l’astragalo, situato nella porzione superiore del piede.
2. Distorsione della caviglia, di cosa si tratta ⇧
Una distorsione alla caviglia è un infortunio comune che può interessare chiunque, sebbene sia più frequente tra gli sportivi. Si tratta di uno dei traumi osteoarticolari più frequenti in particolar modo ai soggetti di età inferiore ai 40 anni. Si verifica quando i legamenti che supportano la caviglia vengono allungati oltre il loro limite normale coinvolgendo anche il complesso tendineo, muscolare e capsulare. Ciò avviene a seguito di un movimento imprevisto o innaturale, come una torsione o uno scivolamento. A seconda dell’intensità dell’incidente, la lesione può variare da lieve a grave, con sintomi che vanno da leggero dolore e gonfiore a significative lacerazioni dei legamenti e instabilità articolare.
Che differenza c’è tra storta e distorsione?
Il termine “storta” non indica nessuna diagnosi medica ma nel linguaggio collettivo indica un lieve movimento anomalo che non causa danni significativi ai legamenti e provoca un fastidio transitorio. Una distorsione, invece, comporta un danno ai legamenti che può essere più o meno grave a seconda della forza dell’incidente.
3. Riabilitazione caviglia post-distorsione ⇧
Come far passare la distorsione della caviglia? Innanzitutto, nella fase acuta, per dare un sollievo dal dolore, può essere utile applicare ghiaccio localmente per un breve intervallo di tempo e mantenerla in posizione elevata per favorire il riassorbimento del gonfiore. Sin dall’inizio però è fondamentale fare tutti i movimenti del piede e delle dita, seppur minimi, che non provocano dolore, questo velocizza i tempi di recupero e di riassorbimento dell’edema. In caso di distorsione alla caviglia la riabilitazione prevede principalmente due fasi:
- diagnosi e cure immediate. Oltre all’esame fisico si possono eseguire esami come radiografia o risonanza magnetica finalizzati all’esclusione di fratture e alla valutazione del danno ai legamenti. La cura iniziale segue la regola del RICE ovvero Rest (riposo), Ice (applicazione di ghiaccio), Compression (da attuare tramite un bendaggio compressivo) ed Elevation (elevazione dell’arto). Negli ultimi anni si tende però a seguire la regola del MICE, dove il riposo viene sostituito dal movimento in quanto è stato osservato un miglioramento nel recupero. Queste misure sono essenziali per ridurre il gonfiore e alleviare il dolore nei primi giorni dopo l’infortunio;
- riabilitazione e fisioterapia. Una volta gestito l’impatto iniziale, si passa alla riabilitazione vera e propria. La fisioterapia gioca un ruolo vitale nel recupero, con l’obiettivo di ripristinare la piena funzionalità della caviglia. Le tecniche possono includere:
- terapie manuali per aumentare la mobilità articolare e ridurre le aderenze cicatriziali,
- tecarterapia per stimolare l’apparato circolatorio nella guarigione dei tessuti interessati e nel drenaggio;
- esercizi di rinforzo per rafforzare i muscoli intorno alla caviglia e supportare i legamenti danneggiati,
- training propriocettivo per migliorare la stabilità, il movimento e l’equilibrio, prevenendo future distorsioni.
Cosa fare per riabilitare la caviglia?
Per una riabilitazione efficace, è determinante seguire attentamente il piano di trattamento proposto dal fisioterapista, che può includere l’uso di apparecchiature specifiche come elettrostimolazione per ridurre il dolore e macchinari di tecarterapia e pressoterapia.
Quanto dura la riabilitazione della caviglia?
Il tempo di recupero varia in base alla gravità dell’infortunio, infatti distorsioni lievi possono necessitare poche settimane, mentre lesioni gravi possono richiedere fino a diversi mesi. Il fisioterapista, eventualmente in collaborazione con un ortopedico o altro specialista, stabilirà il numero di sedute necessarie e la frequenza degli incontri. È fondamentale non affrettare i tempi per garantire un recupero completo e soddisfacente.
Quali esercizi fare dopo una distorsione alla caviglia?
Superata la fase acuta, si introducono esercizi specifici come la dorsiflessione del piede contro una resistenza elastica, esercizi di equilibrio su superfici instabili e progressivamente esercizi di carico, come la camminata su percorsi irregolari. Fondamentale è l’allenamento propriocettivo. Al CSP utilizziamo Delos Postural Proprioceptive System® che ci consente di misurare oggettivamente la gestione dell’instabilità, valutando la differenza tra i due arti e correggerla mediante sedute specifiche, diminuendo drasticamente il rischio di recidive.
4. Quanto tempo ci vuole per far passare una distorsione alla caviglia? ⇧
I tempi di guarigione possono variare in base alle condizioni fisiche generali della persona e all’età. Tendenzialmente, le distorsioni lievi possono risolversi in 2-3 settimane, mentre quelle più serie possono impiegare più tempo, spesso diverse settimane o mesi.
5. Prevenzione delle distorsioni future ⇧
La prevenzione gioca un ruolo chiave nella cura della caviglia. Consigli utili includono il mantenimento di una buona condizione di salute, l’uso di calzature adeguate per camminare e per l’attività fisica svolta nonché l’attenzione costante alla qualità del terreno su cui si cammina o corre. Inoltre, esercizi regolari che migliorano l’equilibrio e la forza dei muscoli stabilizzatori possono ridurre notevolmente il rischio di ricadute.
Adottando questi accorgimenti è possibile minimizzare il rischio di future distorsioni e mantenere una salute ottimale della caviglia. La prevenzione, unita a un intervento tempestivo e adeguato in caso di infortunio, è la chiave per una vita attiva e senza dolore.