Cos’è la sindrome dei piedi brucianti
La sindrome dei piedi brucianti consiste in un insieme di sintomi caratterizzati da sensazione di calore, bruciore, pizzicore o dolore urente localizzati soprattutto nella pianta del piede e talvolta nelle dita. In letteratura viene spesso indicata anche come sindrome di Grierson-Gopalan, un termine riferito ai due medici che descrissero per primi la combinazione di bruciore e alterazioni della sensibilità, tipica di questa malattia.
Indice
1. Sindrome dei piedi brucianti, sintomi ⇧
Molte persone avvertono i sintomi in modo più marcato nelle ore serali o notturne. Chi ne soffre può riferire piedi che bruciano sotto la pianta dopo una giornata in piedi, dopo attività sportive o persino a riposo. La percezione può variare da fastidio lieve a dolore importante. I sintomi della sindrome talvolta vengono descritti come una sensazione di calore intenso accompagnata da formicolii o punture simili a spilli. Il disturbo può essere monolaterale o bilaterale e può accentuarsi con calzature strette o con l’aumento della temperatura ambientale. In alcuni casi compaiono anche variazioni cutanee come arrossamento o una percezione di gonfiore.
2. Cause della malattia ⇧
Le cause della sindrome dei piedi brucianti sono varie e spesso non esiste un solo fattore responsabile. Va considerato l’ambito neurologico (con le neuropatie e gli intrappolamenti nervosi), vascolare, metabolico (ad esempio diabete o alterazioni glicemiche), nutrizionale ma anche meccanico (sovraccarico plantare, piede piatto o cavo, calzature inadatte). Anche alcune condizioni della colonna o del bacino possono influenzare i sintomi, perché tensioni muscolari e posture alterate possono contribuire a compressioni o disfunzioni a catena. La sindrome di Grierson-Gopalan spesso è il segnale di:
- un’irritazione dei nervi periferici,
- alterazioni della circolazione e infiammazioni croniche,
- sovraccarichi meccanici,
- squilibri posturali,
- carenze nutrizionali e vitaminiche (B1, B6, B12) o anemia,
- condizioni metaboliche.
Poiché le cause sono diverse, la gestione efficace richiede una valutazione accurata. È necessario identificare l’origine del problema al fine di scegliere il trattamento più adatto e ridurre il rischio di cronicizzazione. Può esistere una stretta correlazione tra la sindrome dei piedi brucianti e la neuropatia ai piedi in quanto la prima può essere un sintomo di un sottostante danno ai nervi.
Quali sono i sintomi della neuropatia ai piedi?
La neuropatia periferica è un’alterazione a carico dei nervi che trasmettono sensibilità e controllo motorio. Quando questi nervi funzionano male, possono comparire sensazioni anomale (parestesie) e dolore neuropatico. Spesso la neuropatia inizia in modo sfumato, poi diventa più evidente, con un andamento “a calza” (dal piede verso la gamba). I segnali tipici includono:
- bruciore e dolore urente, soprattutto a riposo o di notte;
- formicolio, intorpidimento, perdita di sensibilità;
- sensazione di camminare su cotone o su sassolini;
- dolore trafittivo o a “scossa” con alcuni movimenti;
- ridotta percezione del caldo e del freddo;
- debolezza muscolare o crampi, instabilità dell’appoggio.
Questi meritano attenzione perché in loro presenza può aumentare il rischio di cadute e di microtraumi.
Chi è più a rischio e come prevenire il problema dei piedi brucianti
Alcune categorie sono più esposte infatti ne soffrono più spesso persone con alterazioni metaboliche, soggetti che passano molte ore in piedi e sportivi che sollecitano ripetutamente la muscolatura del piede e della gamba. Anche il sovrappeso può aumentare il carico sulla pianta e rendere più probabile la comparsa del fastidio. Una combinazione di carico, postura, rigidità muscolare e stile di vita può favorire l’insorgenza del problema. La prevenzione può iniziare da scelte semplici:
- calzature adatte al proprio piede e al tipo di attività;
- gestione del peso e della sedentarietà;
- esercizi di mobilità per piede, caviglia e polpaccio;
- rinforzo della muscolatura intrinseca del piede;
- pause attive se si lavora molte ore in piedi;
- controllo glicemico e attenzione alle carenze nutrizionali.
3. Come si cura la sindrome dei piedi brucianti? ⇧
Se tra le cause prevalgono fattori muscolo-scheletrici, posturali o da sovraccarico, la riabilitazione può offrire un contributo concreto nel ridurre il dolore e migliorare la funzionalità. La soluzione migliore è intervenire sul sintomo e al contempo sui meccanismi che lo alimentano. Tra i trattamenti che possono risultare utili, in base alla valutazione, rientrano:
- esercizi propriocettivi e di controllo motorio nonché di rafforzamento muscolare a sostegno dei piedi;
- fisioterapia per mobilità, scarico e recupero funzionale;
- terapia manuale e osteopatia per ridurre le tensioni;
- tecarterapia (anche con Human Tecar®) per modulare dolore e infiammazione;
- onde d’urto in quadri selezionati e indicati dal professionista;
- supporto del podologo per appoggio, callosità e prevenzione lesioni.
Presso il Centro Salute Prevenzione ci occupiamo di effettuare analisi dell’appoggio, lavoro posturale ed educazione al carico. Quando necessario, subentra anche il supporto del podologo. Il nostro obiettivo è ridurre i fattori predisponenti prima che il disturbo diventi cronico e difficile da gestire.