Osteoartrite, sintomi ed esami per riconoscerla
L’osteoartrite è una patologia degenerativa delle articolazioni tra le più diffuse, in grado di compromettere gravemente la qualità della vita di chi ne è affetto. Si tratta di una malattia cronica caratterizzata dalla progressiva usura della cartilagine articolare, che altera i tessuti circostanti, provocando dolore, infiammazione e riduzione della mobilità. Nonostante il suo decorso sia lento, se non viene adeguatamente gestita può peggiorare nel tempo, portando a una significativa disabilità. Grazie ai progressi della medicina e della fisioterapia, oggi esistono numerosi strumenti diagnostici e terapeutici per riconoscere e trattare la patologia in maniera efficace.
In questo articolo, approfondiremo cosa sia esattamente l’osteoartrite, quali sono i principali esami per individuarla e i sintomi a cui prestare attenzione. Vedremo, inoltre, in che modo la fisioterapia e l’osteopatia possono offrire un valido supporto nella gestione della malattia, prevenendo complicazioni e favorendo il miglioramento della mobilità articolare.
Indice
1. Cos’è l’osteoartrite? ⇧
L’osteoartrite è una malattia articolare degenerativa che comporta la graduale erosione della cartilagine, il tessuto liscio e flessibile che riveste le estremità delle ossa all’interno di un’articolazione. Quando la cartilagine si consuma, le ossa cominciano a sfregare tra loro, provocando attrito, dolore e infiammazione. Col passare del tempo, l’articolazione può subire deformazioni, la mobilità si riduce notevolmente e il dolore diventa cronico.
Questa patologia può insorgere a qualsiasi età, ma è più comune tra gli adulti e gli anziani, poiché con l’avanzare degli anni la cartilagine tende a perdere la sua capacità rigenerativa. Tuttavia, anche giovani e atleti possono soffrirne, spesso a seguito di traumi, attività fisiche intense o predisposizioni genetiche.
2. Cause dell’osteoartrite ⇧
Le principali cause scatenanti del problema sono:
- Il deterioramento naturale dei tessuti articolari con l’avanzare dell’età è il fattore di rischio primario per lo sviluppo della malattia;
- sovrappeso e obesità. L’eccesso di peso affatica le articolazioni, soprattutto quelle delle ginocchia, aumentando il rischio di usura precoce della cartilagine;
- traumi o lesioni articolari. Incidenti, infortuni sportivi o danni ripetuti all’articolazione possono accelerare il processo di degenerazione;
- predisposizione genetica. Alcuni soggetti possono essere geneticamente predisposti a sviluppare l’osteoartrite. Inoltre, la presenza di asimmetrie o anomalie anatomiche fin dalla nascita o acquisite nel corso della vita impedisce un uso corretto delle articolazioni e può contribuire allo sviluppo della malattia;
- attività fisiche ripetitive. Lavori manuali o sport che comportano movimenti ripetitivi o sovraccarichi articolari aumentano il rischio di danneggiamento.
Questa malattia si distingue da altre come l’artrite reumatoide poiché non è causata da un’infiammazione autoimmune, ma dal progressivo logoramento meccanico delle articolazioni. Ciò rende fondamentale una corretta diagnosi.
3. Osteoartrite sintomi ⇧
Come si manifesta l’osteoartrite? Riconoscere i sintomi è essenziale per intervenire in modo tempestivo e prevenire l’aggravarsi della malattia. I primi segnali sono spesso lievi e possono essere facilmente confusi con normali fastidi legati all’età o all’affaticamento fisico. Con il progredire della patologia, però, i sintomi tendono a peggiorare e diventano più evidenti. Eccone 5 comuni:
- dolore articolare che tende a peggiorare con il movimento o l’esercizio fisico, ma può essere presente anche a riposo nei casi più avanzati;
- rigidità al mattino o dopo lunghi periodi di inattività;
- riduzione della mobilità articolare;
- scricchiolii o rumori articolari durante il movimento;
- rigonfiamento dell’articolazione, che risulta dolorosa al tatto.
L’osteoartrite si manifesta in modo graduale e nelle fasi iniziali il dolore può essere intermittente, ma i sintomi possono peggiorare nel tempo se non trattati adeguatamente. Con l’avanzare della malattia, il dolore diventa più frequente e permane anche a riposo. Anche la rigidità può arrivare a limitare le normali attività quotidiane come camminare, salire le scale o chinarsi.
Osteoartrite al ginocchio
Particolarmente problematica è l’osteoartrite al ginocchio, che influisce negativamente su attività quotidiane come camminare, salire le scale e persino stare seduti per lunghi periodi. Nei casi più gravi, l’articolazione del ginocchio può deformarsi, causando una alterazione della postura ed un aumento del rischio di cadute e incidenti. Può diventare così debilitante da richiedere l’uso di dispositivi di supporto come bastoni o deambulatori.
4. Diagnosi dell’osteoartrite al ginocchio: gli esami principali ⇧
Diagnosticare per tempo l’insorgere di questo problema è fondamentale per iniziare un trattamento mirato e prevenire danni permanenti all’articolazione. La diagnosi si basa su una combinazione di esami clinici e strumentali che permettono di valutare lo stato delle articolazioni e l’entità del danno subito. Tra i principali esami diagnostici troviamo:
- radiografia, uno degli strumenti di diagnosi più comuni che mostrano chiaramente il restringimento dello spazio articolare, la perdita di cartilagine e la presenza di eventuali osteofiti (escrescenze ossee);
- risonanza magnetica, per ottenere immagini dettagliate dei tessuti molli e valutare sia lo stato della cartilagine che l’integrità di muscoli, legamenti e menischi;
- ecografia articolare, per visualizzare l’infiammazione e l’accumulo di liquidi all’interno dell’articolazione;
- esami del sangue, utili a escludere altre patologie, come l’artrite reumatoide e a monitorare lo stato di salute generale del paziente. A breve potrebbe essere anche disponibile un esame del sangue in grado di predire l’osteoartrite del ginocchio almeno 8 anni prima della comparsa dei primi sintomi;
- visita osteopatica o fisioterapica per valutare la mobilità articolare e identificare eventuali alterazioni posturali o muscolari correlate alla malattia.
5. Trattamenti osteopatici e fisioterapici ⇧
Una volta diagnosticata l’osteoartrite, è fondamentale iniziare un percorso di trattamento per alleviare i sintomi e migliorare la funzionalità articolare. La fisioterapia e l’osteopatia giocano un ruolo chiave nel prevenire il peggioramento della malattia e nel migliorare la qualità della vita dei pazienti. Ecco alcuni dei principali trattamenti utilizzati:
- tecarterapia per stimolare i tessuti profondi e ridurre l’infiammazione;
- onde d’urto per stimolare la rigenerazione dei tessuti, alleviando il dolore e favorendo la guarigione delle parti danneggiate;
- trattamenti fisioterapici volti a rafforzare i muscoli di supporto dell’articolazione e a migliorare la stabilità, riducendo il carico sulla cartilagine danneggiata;
- terapia manuale osteopatica finalizzata alla riduzione della rigidità muscolare e al miglioramento della mobilità articolare e al recupero funzionale.
6. Prevenzione dell’osteoartrite ⇧
Sebbene non sia possibile curare definitivamente la malattia, esistono diverse strategie per prevenirne l’insorgenza o rallentarne il decorso. Ecco alcuni consigli utili:
- mantenere un peso corporeo adeguato. Ridurre il peso aiuta a diminuire la pressione sulle articolazioni, soprattutto quelle del ginocchio e delle anche;
- praticare esercizio fisico Attività fisiche a basso impatto, come nuoto, ciclismo o camminate, aiutano a mantenere le articolazioni mobili e forti senza sovraccaricarle;
- ridurre i movimenti ripetitivi o i carichi eccessivi che possono usurare le articolazioni;
- seguire una dieta bilanciata. Alimentarsi in modo sano, ricco di antiossidanti, può contribuire a ridurre l’infiammazione e mantenere le articolazioni in salute.