Lesione del menisco, la riabilitazione post chirurgica
La lesione del menisco è una delle patologie a carico del ginocchio maggiormente diffuse. Può interessare persone di tutte le età come adolescenti, adulti, sportivi, atleti e anche soggetti sedentari o in sovrappeso. Il menisco è una struttura fibrocartilaginea fondamentale per la salute articolare, perché contribuisce alla stabilità del ginocchio, alla distribuzione dei carichi e all’assorbimento degli urti durante il movimento. Quando si verifica una lesione, il corretto funzionamento dell’articolazione viene compromesso, con conseguenze più o meno invalidanti sulla vita quotidiana. In alcuni casi risulta necessaria l’operazione chirurgica. Nel nostro approfondimento di oggi spiegheremo quando e illustreremo quali sono i trattamenti riabilitativi post-operatori più efficaci.
Indice
1. Cos’è il menisco ⇧
Il ginocchio è dotato di due menischi, uno mediale e uno laterale, che agiscono come veri e propri ammortizzatori tra femore e tibia. Una lesione consiste nella rottura parziale o completa di queste strutture in grado di compromettere la capacità dell’articolazione di distribuire correttamente i carichi.
2. Come avviene la lesione di un menisco ⇧
Le lesioni del menisco possono avvenire in modo traumatico, ad esempio durante un’attività sportiva con movimenti di torsione improvvisa. In alternativa, possono verificarsi in maniera degenerativa, come accade con l’avanzare dell’età o in presenza di sovraccarichi prolungati. In entrambi i casi, riconoscere precocemente i sintomi è fondamentale per impostare un percorso terapeutico adeguato ed evitare complicanze. Le principali cause del problema possono essere riassunte in:
- traumi sportivi con rotazioni del ginocchio a piede fermo,
- movimenti bruschi o cambi di direzione improvvisi,
- usura progressiva della cartilagine meniscale,
- sovrappeso e carichi eccessivi sull’articolazione,
- alterazioni biomeccaniche o instabilità del ginocchio.
Lesioni del menisco, sintomi
I sintomi più comuni includono gonfiore, dolore localizzato, rigidità articolare, difficoltà nei movimenti di flessione ed estensione. Alcuni soggetti lamentano la sensazione di “blocco” del ginocchio. È importante considerare che non tutte le lesioni presentano sintomi immediati. Alcune forme degenerative possono manifestarsi in modo graduale, rendendo la diagnosi meno rapida.
3. Quando si ricorre all’intervento chirurgico ⇧
In molti casi, soprattutto nelle lesioni piccole e stabili, il trattamento conservativo può essere soddisfacente. Tuttavia, esistono situazioni in cui la chirurgia rappresenta la soluzione più indicata per ripristinare la funzionalità del ginocchio e ridurre il rischio di danni articolari a lungo termine. L’intervento viene solitamente consigliato quando:
- il dolore persiste nonostante la terapia conservativa,
- sono presenti blocchi articolari ricorrenti,
- la lesione compromette la stabilità del ginocchio,
- il paziente presenta limitazioni significative nelle attività quotidiane o sportive.
Le tecniche chirurgiche più utilizzate includono la meniscectomia selettiva, che prevede la rimozione della porzione danneggiata, e la sutura meniscale, indicata soprattutto nei soggetti giovani e nelle lesioni in zone ben vascolarizzate. L’obiettivo dell’intervento chirurgico è preservare il più possibile il tessuto meniscale, riducendo il rischio di artrosi precoce.
4. Tecniche e terapie per la riabilitazione post chirurgica ⇧
A seguito di un intervento al menisco, la fase di riabilitazione ha un ruolo centrale nel recupero funzionale del ginocchio. Un programma riabilitativo personalizzato consente sia di favorire la guarigione dei tessuti che di prevenire recidive e limitazioni future. Si tratta di un processo personalizzato e graduale, che varia in base al tipo di intervento, all’età del paziente e al livello di attività fisica. Un percorso solitamente si articola in:
- trattamenti di fisioterapia manuale per alleviare gonfiore, dolore e infiammazione;
- tecarterapia e pressoterapia per ridurre il dolore e favorire i processi di guarigione;
- esercizi terapeutici progressivi per il rinforzo muscolare, che puntano a far riacquistare prima di tutto l’indipendenza, ovvero le funzioni basilari della vita come vestirsi, lavarsi e prendersi cura di sé;
- riatletizzazione e allenamento isoinerziale per il recupero della forza delle gambe.
In una fase più avanzata, possono essere integrati percorsi con personal trainer e programmi di rieducazione funzionale specifici per il ritorno allo sport.